31/08/2010 - Allarme stambecchi nel Gran Paradiso
Il 75% dei cuccioli di capra ibex (nome scientifico dello stambecco) non raggiunge l’anno di vita. È questo l’allarme lanciato dai responsabili del Parco Nazionale del Gran Paradiso e raccolto in questo mese di agosto dal Corriere della Sera. Negli ultimi anni la popolazione di stambecchi è in continua e costante decrescita per cause non ancora accertate, ma in fase di indagine da parte di un’equipe di studiosi italiani coordinati dalle Università di Pavia e Sassari e da una squadra canadese di Sherbrooke, dove si stanno manifestando problemi simili sulle capre selvatiche.Leggi l'articolo uscito sul Corriere della Sera
(Foto di Dario De siena, Guardiaparco)
31/08/2010 - La Carovana delle Alpi
Dopo un’estate densa di appuntamenti, prosegue fino a ottobre la campagna di Legambiente, denominata Carovana delle Alpi, che ha lo scopo di porre risalto sulle azioni positive di tutela del patrimonio ambientale alpino e, contemporaneamente, di denunciare i danni. Prossimo evento organizzato in collaborazione con l’Associazione Culturale Dislivelli si terrà mercoledì 1 ottobre ad Alice Superiore, in Val Chiusella, con il titolo “
Il ruolo culturale delle Alpi”. Da segnalare, inoltre, che l’organizzazione ambientalista ha stilato l’elenco delle bandiere verdi e nere per raccontare il meglio e il peggio nella gestione degli ecosistemi montani. Per quanto riguarda la realtà piemontese, i riconoscimenti positivi sono stati assegnati al Parco Nazionale delle Alpi Marittime per la creazione del centro faunistico “Uomini e lupi” e alla Provincia di Torino per l’iniziativa “Certificati blu” ai Comuni che hanno rinunciato alle captazioni idroelettriche. Purtroppo però, da ricordare le bandiere nere affibbiate al Comune di Acceglio e alla Provincia di Cuneo
per il danno ambientale e idraulico arrecato alla borgata storica di Chiappera, in seguito a un inutile intervento di risistemazione idraulica. Per ulteriori informazioni sui prossimi appuntamenti della Carovana delle Alpi e per l’elenco delle bandiere verdi e nere, consultare il sito www.legambiente.it
24/08/2010 - Festival dei popoli minoritari
Dal 1 Settembre al 3 Settembre 2010. Scopo della manifestazione è contribuire alla restituzione del patrimonio immateriale delle comunità che si distinguono per le loro peculiarità, che intrattengono da sempre un rapporto privilegiato con il loro territorio, valorizzando la propria lingua e le proprie tradizioni. Il festival si propone diversi obiettivi: creare in Valle d’Aosta un forum permanente di confronto sulle problematiche di popoli minoritari, analizzare le difficoltà delle minoranze linguistiche, di delineare una «nuova Europa dei Popoli», dove tali comunità, in collaborazione con le istituzioni europee, attuino politiche di salvaguardia delle identità. Dopo aver invitato rappresentanti dei popoli corso, basco ed occitano, quest’anno Aosta accoglierà ladini, bretoni e catalani.
Info:http://tinyurl.com/2f5ld3b
26/07/2010 - Gli alberi autoctoni di Alagna nel Parco Naturale Alta Valsesia
Sarà esposta dal 1° al 22 agosto 2010 la mostra “Gli alberi autoctoni di Alagna nel Parco Naturale Alta Valsesia” che presenta una serie di ventinove tabelloni didattici nati da una collaborazione tra il Parco e l’Associazione alagnese Walser Gmai. I tabelloni, a cura di Pietro Ferraris, che si è occupato della raccolta dei dati, e di Cristina Ghigher, per quanto riguarda i testi, descrivono gli alberi più rappresentativi presenti nel territorio di Alagna e nel Parco Naturale Alta Valsesia. Oltre alla parte iconografica e descrittiva degli alberi, su ogni tabellone è riportata una sezione trasversale e una sezione longitudinale del tronco per facilitare l’osservazione delle caratteristiche del legno dell’albero descritto. Questa iniziativa assume una particolare importanza in quanto il 2010 è stato dichiarato dalle Nazioni Unite “Anno internazionale della biodiversità”. Il Parco Naturale Alta Valsesia vuole con questa azione sottolineare l’importanza del patrimonio forestale presente in Valle e il peso che gli ambienti forestali hanno per garantire l’esistenza di numerosi habitat e di conseguenza un elevato livello di biodiversità. La mostra, esposta presso l’Unione Alagnese, verrà inaugurata il 1° agosto alle ore 15.00 e sarà aperta al pubblico dalle 15.00 alle 19.00 fino al 22 agosto.
26/07/2010 - Clemens Kalischer a Paralup
La Fondazione Nuto Revelli Onlus ha inaugurato domenica 25 luglio la mostra “Clemens Kalishcer. Sguardi d’autore su luoghi e persone” che resterà esposta e visitabile fino al 22 agosto, fra le iniziative della prima stagione culturale della rinata borgata Paralup. Quali le ragioni di questa scelta?
È il 1962 quando Clemens Kalischer, fotografo e reporter americano ebreo di origine tedesca, arriva per la prima volta in Italia e capita, “by accident”, a Cuneo. Il 1962 è l’anno della grande industria, con l’apertura di uno stabilimento della Michelin, che prevede l’assunzione di 7000 operai. Sono gli anni in cui Nuto Revelli percorre le valli del cuneese a raccogliere le testimonianze della nuova resistenza, dei contadini e delle donne che ancora vivono, duramente, in montagna. Clemens, con la sua macchina fotografica, attraversa le Valli del Cuneese, diventando l’inconsapevole testimone di uno stile di vita destinato, entro pochissimi anni, all’estinzione.
Oggi, quasi cinquant’anni dopo, torna per esporre in una mostra le fotografie scattate allora. La scelta delle immagini diventa l’occasione per conoscere il lavoro di un grande maestro della fotografia e per riscoprire un mondo ormai scomparso.
Insieme a lui torneremo ad esplorare quegli stessi luoghi immortalati allora, scopriremo come le montagne e la vita delle persone sono cambiate. Ancora una volta Clemens arriva a Cuneo in un momento storico particolare: quelle stesse industrie del boom economico hanno chiuso i battenti o stanno per chiudere. Ancora una volta, con la sua macchina fotografica, diventerà testimone di un grande e profondo cambiamento.
Clemens Kalischer è stato definito “The Invisibile Man” dal critico d’arte Miles Unger per la sua capacità di scomparire dietro la macchina fotografica. Allo stesso tempo ha sempre rifuggito la notorietà, preferendo rimanere nell’ombra, pur collaborando con le più importanti riviste d’America, come “Life”, “Newsweek”, “The New York Time Magazine”, “Saturday Evening Post” ed avendo fotografie in mostra permanente in Musei come il Moma e il Metropolitan di New York.
Una sua mostra fu ospitata nel 1996 dalla Città di Cuneo e poi dal Museo Nazionale della Montagna di Torino. Quest'estate il fotografo, a 87 anni, in visita a Paralup, torna a esporre alcuni inediti del suo sguardo sui "vinti" e altre, nuove fotografie che testimoniano del suo impegno civile e a favore di un mondo sostenibile (Kalishcer è stato un pioniere dell'agricoltura biologica negli USA e da anni collabora attivamente con Slow Food International).
La mostra “Clemens Kalischer. Sguardi d’autore su luoghi e persone” è promossa e organizzata dalla Fondazione Nuto Revelli onlus in collaborazione con il Museo Nazionale della Montagna (Cai Torino) nell'ambito di "Aspettando Terra Madre - Salone del Gusto", grazie al contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo.